Carrrrrreeelllllooooooooooo
11 Ottobre 2007 di gaetans
Carrella che ti carrella, dopodomani mi serve un carrello di alaggio pronto e non cell’ho.
ARGHHHHHHH!
Se avete un carrello e vi si rompe la traversa, fate come dice il buon Claudio: non fate i buchi sulla traversa, fate altri 3 buchi o il vostro equivalente e comprate un carrello nuovo. Che vuol dire? Spendete due soldi di piu’ in salute. In ogni caso se sul vostro carrello c’e’ un adesivo con la marca (nota marca) evidentemente vorra’ dire qualche cosa. E’ improbabile che ci attacchino un adesivo di un’altra marca apposta. Esistono i complotti internazionali ma questo e’ troppo. Scoperta questa nuova acqua calda vado sul sito del produttore e trovo il clone del mio carrello! EVVAI! chiamo il produttore del mio carrello e gli spiego il problema. Il produttore gentilissimo mi dice: la traversa cell’ho, non mi devi nulla basta che te la vieni a prendere, la troverai ad ostia dentro il recinto del laboratorio, allunghi la mano e te la prendi.
Sabato mattina mi reco ad Ostia e invece che attaccata al recinto la trovo in mezzo allo spiazzo delimitato dal recinto.
E’ la. La vedo. Lei mi vede. Ci guardiamo. La telepatia non funziona per cui mi dico: scavalco? Appare un individuo che mi dice: ma e’ sua? Si, cioe’, l’hanno lasciata per me. Lui: ah, perché stamattina sono entrato e il cancello non si apriva, sbram, sbram e alla fine ho visto che c’era questa. S’e’ un po’ rovinata.
Ma porc!!!! Poi guardo bene, e’ solo un po’ ammaccata. Arrivederci grazie, no si figuri e’ tutto apposto.
La cosa ganza era che non solo avevo lo scatolato in alluminio: l’avevo gia’ della misura giusta e già pretagliata!!! (che ricorda il prematurata). Parto per Bracciano e arrivo al circolo alle 14:30 saluto Claudio, Ivo ecc e mi metto a mangiare (si ‘orario della foto è giusto):
Dopo il pranzetto al circolo (cosa sempre molto gradita) e due chiacchiere con Claudio e Gabriella mi metto all’opera. Ovviamente viene giu’ una di quelle buriane che ha allagato mezzo centro italia per cui nessuno lavora sullo snipe e siamo tutti sotto la tettoia con solo io che lavoro.
O meglio, Claudio è l’unico che si da da fare per aiutarmi… Continuando a sbuffare dicendo che un carrello rotto va sostituito con uno nuovo almeno telecomandato ecc.
e che le uniche cose buone sono le ruote da deserto:
Ma io dico ma no dai basta togliere ste du viti e rimontare il tutto.
Per togliere “ste du viti” c’e’ voluta mezz’ora. Martellate, pinze, chiavi inglesi
ma alla fine eccomi col pezzo rotto smontato!
Rimontiamo!
Sovrappongo le due traverse per confrontarle e OVVIAMENTE nessun buco collima con quello vecchio. Vabbe’ mi dico, faccio presto, faccio due buchi e via. Sfodero il mio bosh ricaricabile e opero diversi buchi. La nuova traversa ora sembra uno scolapasta.
E’ durante questa fase che Claudio elabora la teoria dei “buchi sbagliati” che niente ha a che vedere coi buchi neri… Insomma alla fine ottengo il colabrodo e c’e’ qualche simpatico sabbazziettaro che si diverte a prendermi per i fondelli:
Tutto questo delirio di smonta rimonta circondato da 7-8 persone che ti guardano e hanno trovato finalmente un modo per aspettare che la pioggia passi. Innumerevoli i “Ma non era meglio….” “Non hai pensato a….” “Io avrei fatto cosi’….” che sento sempre quando cerco di riparare qualcosa. Unico intervallo positivo: un brindisi ai nuovi armatori del sabbazzietto,gli armatori dello snipe scorpione.
Per non parlare di tutta la filippica (fomentata dal mio prodiere) sullo schifo che e’ il tappettino da bagno attaccato al carrello, quello che serve a non graffiarlo. “Che animale è?” “Ma proprio verde doveva essere?” ecc.
Alla fine:
- ho una traversa che è un colabrodo
- il trapano si e’ scaricato e non ho finito i buchi.
- lo zerbino da bagno puzza
Monto comunque tutto in macchina.
Dopodomani mi serve un carrello finito ma non riesco nemmeno a trovare le viti di sostituzione. Gia’ perchè martellando qua e là molte si sono rovinate (alcune proprio sulla filettatura). Claudio mi fa: tiprendo il maschio? Io terrorizzato di perdere le mie virtu’ realizzo dopo che si tratta di quesi cosini che servono a rifare la filettatura di una vite. Dopo alcuni tentativi Claudio mi dice che è un set di maschiatori comprati dai russi.
Sara’ il maschio russo ma la cosa non funziona. Anzi.
cit. “Anche voi non prendete fischi per fiaschi, solo questo e’ un fischio maschio senza raschio, e’ un whisky maschio senza rischio, E’ un vischio maschio senza fischio, E’ un rischio maschio senza whisky, Solo questo e’ il fischio maschio senza raschio, E’ un wischio fischio senza maschio, E’ un teschio maschio senza fischio. “
Viti da 10,5 cm in acciaio inox passo 6. Le chiedo in ferramenta e mi dicono “non esistono”.
“Se le devo sostituire esistono no? LE HO GIA’!”
Me ne porto dietro un campione un po’ rovinato, piegato.
“Ehm no, non le abbiamo, vede poi che fine fanno? si piegano!”
“MA MI VUOI DIRE CHE NON CELL’HAI E BASTA?”
Ora sto lavorando su un metro e mezzo di barra filettata da 6 e sto cercando di venirne a capo.
Aveva ragione Claudio: dovevo fare altri buchi. :)
photos by i. gattulli
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